UCV – Escuela de Comunicacion Social

Asignatura de Italiano del prof. Attilio Folliero

09.02 – Avverbi qualificativi o di modo

Posted by Prof. Attilio Folliero su 26/05/2011

A cura del prof. Attilio Folliero

Avverbi qualificativi o di modo (Scaricare/Descargar)

Gli avverbi qualificativi, detti anche di modo o maniera, indicano il modo in cui si svolge l’azione o si manifesta una determinata condizione. Esempi: Lui mangia velocemente; Io sto bene.

Moltissimi sono gli avverbi che apartengono a questa categortia:

a)   Quasi tutti gli aggettivi qualificativi possono trasformarsi in avverbi di modo, infatti è sufficiente aggiungere alla forma femminile dell’aggettivo  qualificativo il suffisso mente. Esempi: aggettivo alta diventa altamente; calda diventa caldamente; cara diventa caramente; ricca diventa riccamente; rara diventa raramente; amara diventa amaramente; magnifica diventa magnificamente; ecc.;

Gli aggettivi terminanti in le o re preceduti da vocale  elidono la vocale finale davanti al suffisso. Esempi: visibile diventa visibilmente; celere diventa celermente; singolare diventa singolarmente; plateale diventa platealmente; civile diventa civilmente; piacevole diventa piacevolmente; inferiore diventa inferiormente; ecc.;

Alcuni aggettivi, nell’aggiungere il suffisso mente subiscono una lieve modificazione della radice, o semplicemente sostituiscono la desinenza con il suffisso mente, oppure all’aggettivo aggiungono il suffisso mente che invece di terminare in e, termina in i. Esempi: benevolo diventa benevolmente; leggero diventa leggermente; pari diventa parimenti; altro diventa altrimenti.

b)   Alcuni aggettivi qualificativi, come forte, chiaro, certo, sicuro, proprio, vero ed altri assumono la funzione di avverbio di modo nella forma maschile singolare. Esempi: Luigi ha un pantalone chiaro (aggettivo); Luigi parla chiaro (avverbio).

c)   Un altro gruppo è formato da nomi e verbi che si trasformano in avverbio aggiungendo il suffisso oni oppure one. Esempi: gionocchio diventa ginocchioni; pensolare diventa pensoloni; ciondolare diventa ciondoloni; bocca diventa bocconi; ruzzolare diventa ruzzoloni; tasto diventa tastoni;

d)   Un altro gruppo di avverbi di modo derivano direttamente dalla lingua latina. Esempi: bene, male, volentieri; come e così nelle interrogazioni.

e)   Tra le locuzioni avverbiali di modo ricordiamo le più frequenti: di buon grado; di corsa; di sicuro; di mano in mano; man mano; a mano a mano (è errata la forma mano a mano); bel bello; a poco a poco (è errata la forma poco a poco); in fretta; in fretta e furia; pian piano; di tanto in tanto; di sbieco; alla carlona; a bizzeffe; ecc.

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